Sommario
In questo articolo viene illustrata la procedura operativa per configurare l'istanza di lavoro e i relativi database all'interno del modulo "Bravo Tenant" di Bravo.
Premesse
Si ricorda che la configurazione dell'ambiente deve essere eseguita esclusivamente dopo aver completato l'installazione di Bravo sul server e aver provveduto alla sua attivazione.
Procedura di configurazione dell'environment su Bravo Tenant
Per procedere alla creazione e alla configurazione di un nuovo ambiente di lavoro, occorre seguire i passaggi descritti nell'elenco seguente:
- accedere all'applicativo "Bravo Tenant" inserendo le credenziali (Utente: Admin - Password: TenantAdmin1234!) e premere il pulsante "Login";
- navigare nella sezione "Environment Setup" e premere sul pulsante "Create a Bravo Environment";
- inserire un nome identificativo per l'ambiente nel campo "Name" e premere sul pulsante "Proceed";
- ricercare e selezionare l'istanza SQL desiderata tramite il pulsante di ricerca nel campo "Instance Name";
- inserire le credenziali dell'utente amministratore nei campi "Username" e "Password" e premere sul pulsante "Test Connection";
- una volta stabilita la connessione con successo, premere sul pulsante "Proceed";
- definire il nome del database principale nel relativo campo; è possibile attivare l'opzione "Force User Environment Name" per far corrispondere il nome dell'ambiente a quello del database;
- premere sul pulsante "Proceed" per avviare la creazione automatica del database applicativo e del database "Insight";
- selezionare la tipologia di database desiderata tra completamente vuoto, con dati di default o con dati di esempio;
- impostare la lingua di sistema nel campo "Lingua" scegliendo tra "Italiano" o "Inglese" e premere sul pulsante "Proceed";
- scegliere se abilitare o disabilitare il servizio "Bravo Mailer" per l'invio delle notifiche email e premere nuovamente su "Proceed";
- avviare l'esecuzione degli script di aggiornamento del database premendo sul pulsante "Create Environment";
- attendere il completamento della barra di progressione relativa al riavvio automatico di tutti i servizi del software.
Al termine della configurazione, l'ambiente appena creato sarà visibile nella griglia della sezione "Environment Setup"con lo stato "Ready", indicando che è pronto all'uso. All'interno di questa maschera è possibile utilizzare il pulsante di copia per duplicare un environment esistente, operazione utile per creare rapidamente ambienti di test, oppure utilizzare il pulsante con il simbolo del cestino per eliminare una configurazione non più necessaria.
Seguendo le indicazioni sopra riportate è possibile creare più istanze ed andando nella maschera di dettaglio di una istanza è possibile, attraverso l'apposito pulsante, impostarla come istanza da utilizzare, in quanto è possibile utilizzare una sola istanza alla volta.
Approfondimenti tecnici per gli installatori di Bravo
- Il setup di installazione, utilizzando i percorsi di installazione proposti di default, crea sul server il percorso "C:\Program Files (x86)\Antos" dove sono presenti le cartelle di installazione del software.
Tra queste vi è la cartella "BravoServer" per cui il setup imposta automaticamente la condivisione di rete con i permessi di Everyone Full Control. Questa configurazione è necessaria per consentire l'attivazione del software, l'avvio dei servizi e l'uso degli applicativi del prodotto dalle postazioni client. A volte per configurazioni sistemistiche sui computer della rete aziendale, antivirus o firewall, questa condivisione non può essere effettuata dal setup e ciò comporta malfunzionamenti sul prodotto. Per ovviare è possibile verificare e se necessario sistemare le impostazioni di condivisione, configurandole uguali a come indicate nelle seguenti immagini di esempio. - I servizi di Bravo sono visibili anche in [Pannello di Controllo > Strumenti di Amministrazione > Servizi] di Windows, ma è consigliato gestirli dall'apposita console sopra citata.
- Nei file di log vengono salvate tutte le operazioni eseguite dai servizi.
- I file di log vengono creati suddivisi per nome del servizio e per giorno e salvati nel medesimo percorso; i log più vecchi di 5 giorni vengono automaticamente posizionati in una sottocartella "archive" e i log più vecchi di 30 giorni vengono automaticamente cancellati.
Sul server dove è installato Bravo nel seguente percorso di default:
"C:\Program Files (x86)\antos\BravoEngine\nlog.config".
E' presente il suddetto file di parametri per la generazione dei file di log.
All’interno di questo file c’è la seguente sezione:
<target
name="allfile"
xsi:type="File"
layout="${longdate}|${event
properties:item=EventId_Id}|${uppercase:${level}}|${logger}|${message}
${exception:format=tostring}"
fileName="${var:logpath}/${shortdate}_BravoEngine.log"
archiveFileName="${var:logpath}/archive/${shortdate}_BravoEngine-archived{###}.log"
maxArchiveFiles="30"
archiveEvery="Day"
/>
Evidenziato in verde nel testo sopra, è indicato il parametro relativo al numero dei file da tenere archiviati nella cartella: "C:\Program Files (x86)\Antos\BravoServer\Logs\archive".
Raggiunto il numero massimo di 30 file, i precedenti vengono eliminati automaticamente.
Commenti